Taurasi Radici riserva 1997 DOCG - Mastroberardino - 1997

Year: 1997

Availability: In stock

€95.00

Cantina: Mastroberardino

Capacity: 0.750 lt

regione: Campania

vitigno: aglianico

SKU: 1538r98


Qtà:

Details

RADICI TAURASI RISERVA DOCG

Radici, prodotto per la prima volta nel 1986, costituisce il risultato di una ricerca lunga ed accurata riguardante esposizione, composizione chimico-fisica e giacitura dei terreni. Il maggior nerbo, la densa struttura, la concentrazione aromatica rappresentano i caratteri più evidenti di questo interprete prestigioso della viticoltura irpina.

DENOMINAZIONE
Taurasi DOCG Riserva

VITIGNO
Aglianico 100%

VIGNETO E TERRENO
La parte alta del vigneto di Montemarano con un’esposizione a Sud-Est e un terreno argilloso – calcareo con forte presenza di scheletro.
L’altitudine è di circa 550 m s.l.m., il sistema di allevamento è la spalliera con potatura a cordone speronato con una densità d’impianto di 3.500 ceppi/ettaro e una resa di circa 45 q/ettaro e circa 1,3 kg/ceppo

ETA’ DEL VIGNETO
20 anni

PERIODO E SISTEMA DI RACCOLTA
Prima decade di novembre, raccolta manuale

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Vinificazione classica in rosso, lunga macerazione con le bucce a temperatura controllata.
Affinamento in barriques di rovere francese e botti di rovere di Slavonia per un periodo di circa 30 mesi e almeno 36 mesi di affinamento in bottiglia

 Il colore è granato pieno, con primi riflessi aranciati, anzi, mattonati, se mi permettete l’inelegante neologismo. Al naso parte lento, con sentori di smalto, denotando quasi una leggera ossidazione. Ma lasciati trascorrere pochi minuti si riprende sorprendendo enormemente: già il primo sentore che emerge è la confettura di frutti di bosco e la prugna. Poi arrivano le note speziate più classiche, pepe, e sul finire note di erbe balsamiche ed officinali. Quel frutto, ancora così presente e vivo costituisce senza ombra di dubbio la sorpresa più bella per un vino di questo tipo. E mi fa pensare che possa ancora evolvere a lungo, donando sentori sempre più belli ed affascinanti (non per niente, non dimentichiamolo, il Taurasi viene definito il Barolo del Sud).
In bocca questa mia sensazione sulla possibile evoluzione di questo vino viene confermata: freschezza e sapidità notevoli accompagnate da un tannino e da una morbidezza che danno equilibrio e vivacità all’insieme, in cui si evidenziano una bellissima struttura, una beva piacevole e una chiusura giocata su note amarognole molto persistenti. Assolutamente elegante e raffinato.

ABBINAMENTI
Antipasti

  • Formaggi stagionati, tartufi, porcini e insaccati

Primi piatti

  • Ragout e piatti con salse a base di carni e dalle lunghe cotture

Secondi piatti

  • Carni rosse, cacciagione, arrosti e portate speziate

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