Le Sughere di Frassinello DOC Maremma Toscana - Rocca di Frassinello - 2014

Annata: 2014

Disponibilità: Disponibile

Prezzo di listino: 16,00 €

Special Price 13,92 €

Cantina: Rocca di Frassinello

Capacità: 0.750 lt

regione: Toscana

vitigno: sangiovese cabernet sauv , merlot

Cod. Vino: b561c07


Qtà:

Dettagli

 

Le Sughere di Frassinello

È la seconda etichetta di Rocca di Frassinello. Un vino di grande stoffa, in cui il Sangiovese e i vitigni internazionali, Cabernet Sauvignon e Merlot, si fondono per realizzare un grande vino italo-francese. Alla sua 5° vendemmia era già nella TOP 100 di Wine Spectator. 

Note degustative:

Colore rosso rubino intenso, ampi profumi di frutti rossi. In bocca ha una grande stoffa, tannini morbidi e rotondi ed un finale lungo e avvolgente. 

Abbinamenti:

Si accompagna con dei primi saporiti e selvaggina come cervo, cinghiale, lepre. Consigliato anche con volatili come l’anatra selvatica. 


Il produttore
Il grande progetto di Rocca di Frassinello è nato da una piccola idea. Come altre aziende chiantigiane, infatti, anche Castellare di Castellina, che appartiene all’editore Paolo Panerai da quasi 30 anni, aveva dovuto constatare, alla fine degli anni 90, che nella zona del Chianti Classico era diventato impossibile espandersi. Lo sbocco storico, naturale del Chianti Classico è sempre stata la Maremma. E così da alcuni anni era cominciata una sorta di transumanza dalle colline chiantigiane verso il mare, in particolare a nord (Bolgheri) e a sud (Morellino di Scansano). La scelta di Castellare era stata di non puntare sull’ovvio e sul già noto, ma di capire se nel resto della Maremma c’erano terreni altrettanto o più qualificati di quelli di Bolgheri e di Scansano. C’erano e li avevano scoperti Ezio Rivella e Gianni Zonin. Infatti proprio al centro della Maremma, fra Bolgheri e Scansano, arriva una sorta di piede geologico che ha le stesse caratteristiche dei terreni del Chianti e di Montalcino, di cui in effetti questo piede è una sorta di prolungamento verso il mare. Quindi terreni come quelli delle due più famose zone vinicole della Toscana, ma con una differenza sostanziale: 4-5 e anche 6 °C di temperatura media più alta e quindi con una capacità di maturazione delle uve in un anticipo anche di tre-quattro settimane rispetto al Chianti e a Montalcino. Paolo Panerai invece della zona quasi pianeggiante scelta da Rivella e da Zonin puntò deciso sulla collina che si forma ai due lati della vecchia Aurelia e che, grazie alla prima grande strada romana, forma una sorta di canyon nel quale si infila il vento di mare proveniente dalla piana fra Castiglion della Pescaia e Grosseto, una brezza costante che toglie qualsiasi umidità e mitiga ancora di più il clima sia d’inverno che d’estate. Ecco la piccola idea, da cui è nato il grande progetto, un grande progetto internazionale concepito con la partnership di Les Domaines Baron De Rothschild Lafite: 500 ettari di cui 90 già vitati, per produrre tre etichette, nell’incontro del meglio dell’italia e della francia. A sanzionare il livello internazionale dell’azienda, il progetto della cantina firmato dall’architetto Renzo Piano.

 


L'abbinamento
Piccione ripieno, crostini alla toscana, cacciagione, umidi e stufati, carni rosse, formaggi stagionati.

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