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Albarossa Mon Tald - Michele Chiarlo
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Manufacturer : Michele Chiarlo
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Year : 2006
Region : Piemonte
Capacity : 75cl
Grape variety : Albarossa
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€19.58
€11.56
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Description : Albarossa Mon Tald - Michele Chiarlo
La storia. Il nome è semplice: Albarossa. Ma quello che in esso è racchiuso è tanto. Tantissimo, se si pensa che la storia ha avuto inizio nel 1938. C'è l'azzardo di una scommessa, la forza della tradizione, la conoscenza regalata dal tempo, la fantasia dell'uomo, l'unicità del territorio… E c'è, soprattutto, una storia che vale la pena raccontare. Negli anni '30, il Prof. Giovanni Dalmasso, uno dei più autorevoli ampelografi che l'Italia abbia mai avuto, dai cui studi furono tratti i primi contributi scientifici per la redazione dei disciplinari di produzione dei vini d.o.c. e d.o.c.g., realizzò una serie di incroci varietali che vennero archiviati in una collezione viticola della regione Piemonte e mai messi a dimora.
Una cinquantina di anni dopo, però, il prof. Mannini del C.N.R. di Torino, decise di studiare da vicino questi incroci, impiantandoli nella Tenuta Cannona, centro sperimentale vitivinicolo della regione Piemonte. Tra questi c'era, appunto, l'Albarossa, un vitigno a bacca nera ottenuto dall'incrocio di “mamma” Barbera e “papà” Nebbiolo (per la precisione Nebbiolo di Dronero, storicamente coltivato sulle pendici ai piedi delle Alpi Marittime). Un vitigno, dunque, dall'animo assolutamente piemontese, autoctono a tutti gli effetti.
In tutti questi anni di sperimentazioni e microvinificazioni, abbiamo attentamente seguito lo sviluppo dell'Albarossa, le cui caratteristiche, già negli anni '90, apparvero subito di straordinario interesse per la loro attraente unicità.
100 viti però, ovvero quelle da cui proveniva la prima sperimentazione, non erano sufficienti per avere dei dati certi ed esaustivi. Michele Chiarlo e tre amici produttori, Antinori (Prunotto), Banfi (Vigne Regali) e Gancia (Tenute dei Vallarino), decisero di finanziare una sperimentazione su più vasta scala attraverso l'impianto nella stessa azienda sperimentale di un ettaro di Albarossa. Questa nuova, più completa, sperimentazione confermò e rafforzò le prime impressioni, offrendo il risultato di un vino di grande impatto visivo e di sorprendente modernità, ma che conserva integri i caratteri di piemontesità nella freschezza e nella suadenza dei tannini.
Le caratteristiche
L'Albarossa si è dimostrato un vitigno che richiede terreni asciutti e posizionati in colline particolarmente soleggiate, con suoli calcarei e ricchi di microelementi, per questo quando, visti gli ottimi risultati delle sperimentazioni, abbiamo deciso di impiantarne i nostri primi 3 ettari , abbiamo scelto i terreni della nostra azienda agricola La Serra a Montaldo Scarampi, in uno splendido anfiteatro rivolto a sud, con pendenze intorno al 25%, un'altitudine che va dai 300 ai 380 mt. e un suolo di notevole valore. Nell'Era Miocenica, infatti, il Mare Adriatico che bagnava queste zone, ha dato origine alle attuali colline con un suolo denominato sabbie astiane, particolarmente ricco di microelementi. L'importante eredità lasciata da questo passato è testimoniata da uno strato di un certo spessore nel quale sono abbondantemente presenti fossili e conchiglie.
Le caratteristiche di suolo, esposizione, pendenza, unite a una severa “potatura verde” (che in determinate annate può raggiungere il 40-50%) resa necessaria dalla produttività molto generosa di questo vitigno, hanno favorito una maturazione particolarmente precoce rispetto ai vigneti impiantati in altre zone. Nel 2006, anno della prima vendemmia, abbiamo vendemmiato il 24 e 25 settembre, mentre alla Tenuta Cannona la raccolta è avvenuta solo verso il 10 ottobre.
Le uve si presentano con grappolo compatto, di medie dimensioni. Gli acini sono piccoli, a buccia molto spessa, con notevole ricchezza di zuccheri, antociani, polifenoli e un' acidità molto bilanciata.
Dopo la vendemmia e una fermentazione a 27-28°, con un contatto con le bucce di 12 giorni, il vino è maturato in botti grandi di rovere per 12 mesi. Quindi è stato affinato in bottiglia da dicembre 2007. La produzione 2006 è di 6.000 bottiglie. |
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